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ALL’ASSEMBLEA DI CONDOMINIO CI TOCCA ANDARE

Con riferimento all’ impugnazione di una delibera adottata dall’assemblea condominiale nel giorno in corrispondenza alla solennità religiosa della Pasqua Ebraica, il Tribunale di Roma (Sez. V, 12/05/2009, n. 10299) ha rigettato l’impugnazione affermando che la data della convocazione dell’assemblea di condominio stabilita dall’amministratore può essere sindacata solo in relazione al calendario civile e non a quello esclusivo di una determinata professione religiosa, in quanto l’amministratore nel fissare la seduta deve contemperare le esigenze di tutti i condomini alla partecipazione all’assemblea condominiale.

OCCHIO ALLA SORPRESA, O MEGLIO ALL’AVERTENZA

La Corte di cassazione ha censurato (Cass. Civ., Sez. VI, 1° marzo 2021, n. 5558)  la società che aveva messo in vendita uova pasquali, contenenti giocattoli, prive dell’avvertenza “Contiene giocattolo. Si raccomanda la sorveglianza di un adulto”. La Corte ritiene, infatti, che chiunque, persona fisica o giuridica, diversa dal fabbricante o dall’importatore, che, nella catena della fornitura, metta il giocattolo a disposizione del mercato è obbligato ad apporre (o a verificare, con la dovuta attenzione, prima che il prodotto sia messo in vendita, che siano apposte) le avvertenze in tema di sicurezza e, più in generale, quelle che, come la pericolosità del prodotto per i minori, determinano la decisione di acquistare il giocattolo.

PASQUA, RIPOSO, DOMENICA…CHE CONFUSIONE

Ai lavoratori turnisti dipendenti dalla Rai (Cass. civ., 12/03/1982, n. 1606), stante la previsione del  contratto collettivo aziendale, poiché la Pasqua cade sempre di domenica, stante la possibilità di non coincidenza della domenica stessa con il giorno di riposo settimanale, ove tale coincidenza si verifichi, ad essi è dovuto il trattamento contrattuale previsto per il caso in cui la festività cada nel giorno destinato al riposo settimanale (concessione del riposo sostitutivo), mentre in mancanza di essa, dovendosi considerare la domenica alla stregua di qualsiasi giorno feriale, il lavoro prestato durante la Pasqua produce le medesime conseguenze di quello prestato durante le festività infrasettimanali, restando irrilevante la cadenza domenicale della Pasqua.

CONTRATTO A TERMINE, NON SEMPRE….

Per il compimento dell’attività stagionale di fabbricazione e confezionamento di specialità dolciarie nel periodo precedente le festività della Pasqua (Cass. civ., 28/05/1981, n. 3517)  è legittimo apporre un termine ai contratti di lavoro solo per lavoratori che vengano adibiti a lavorazioni che si aggiungano alle normali lavorazioni aziendali e che siano sin dall’origine destinate a esaurirsi in un determinato periodo di tempo. La corte ha quindi escluso la legittimità del contratto a tempo determinato per lavoratori adibiti alla produzione di prodotti dolciari per i quali esista un normale smercio nel corso dell’anno.

Post Author: f.beretta

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