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Adeguamento Ufficio a misure di contenimento per emergenza Covid-19

A causa dell’emergenza sanitaria in corso e a seguito dei recenti provvedimenti che hanno imposto restrizioni alle attività professionali e limitazione agli spostamenti, lo studio rimarrà chiuso per un periodo che ad oggi non è preventivabile.

Per favorire una risposta tempestiva ed adeguata alle esigenze dei clienti, lo studio ha adottato azioni che, garantendo la sicurezza dei propri dipendenti e collaboratori col ricorso allo Smart Working e ad adeguate modalità di contatto, consentano di fornire la necessaria assistenza e consulenza.

Pertanto, durante il normale orario d’ufficio sarà possibile conferire con una collaboratrice dello studio che favorirà il contatto (via telefono, via e-mail o con altre piattaforme elettroniche) con uno dei professionisti dello studio.

Al di fuori dell’orario d’ufficio si consiglia di inviare una email all’indirizzo: info@studioproserpio.it

Con l’augurio che al termine di questa emergenza sapremo tutti ripartire con nuova determinazione e slancio porgo cordiali saluti.

CLAUSOLA VESSATORIA ILLEGGIBILE: CHE FARE

Il nostro ordinamento prevede che determinate clausole, dette “clausole vessatorie”, debbano essere specificamente approvate per iscritto.

Capita tuttavia che i moduli che contengono tali clausole siano scritti in caratteri minuscoli, ai limiti della illeggibilità ovvero che le pagine siano stampate in modo non corretto e che quindi risulti omessa qualche parola. Cosa può fare il consumatore per difendersi da tali iniquità?

La Corte di Cassazione in una risalente sentenza  (11 ottobre 1973, n. 2562), ha affermato che la specifica approvazione per iscritto delle clausole onerose previste dall’art. 1341 cod. civ. rende inammissibile la presunzione di una loro mancata conoscenza per l’asserito insufficiente rilievo tipografico o per la loro scarsa leggibilità. Tale orientamento, tuttora ribadito dai Giudici di Legittimità (Cass 3307/2018) e dall’ABF, comporta che ove il consumatore non sia in grado di leggere una o più clausole del contratto che sta per firmare, debba chiedere a controparte che gli venga fornito un modello contrattuale pienamente leggibile. Secondo i Giudici infatti il consumatore che si sia limitato a sottoscrivere la clausola senza avere esattamente contezza di quanto stesse firmando non può in un secondo momento lamentare in sede giudiziale di non aver esattamente compreso la portata della clausola che ha specificamente sottoscritto.

Un appunto potrebbe tuttavia essere mosso al ragionamento dei Giudici di Legittimità e cioè che il disposto dell’art. 1341 c.c. debba essere integrato e letto alla luce delle regole del diritto dei consumatori. L’art. 35 cod. cons., disponendo che «nel caso di contratti di cui tutte le clausole o talune clausole siano proposte al consumatore per iscritto, tali clausole devono sempre essere redatte in modo chiaro e comprensibile», codifica, secondo parte della dottrina, un principio di trasparenza contrattuale. In altre parole, colui che predispone il contratto dovrebbe rendere pienamente conoscibili al consumatore le condizioni contrattuali, al fine di consentirgli un’informazione completa e adeguata. Pertanto il consumatore è certamente tenuto ad utilizzare l’ordinaria diligenza nel controllare le disposizioni predisposte dal professionista, ma è altresì onere di quest’ultimo informare in maniera adeguata il consumatore del loro contenuto.

Avv. Simona Mariani

PUO’ UN SOGGETTO BENEFICIARIO DI AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO EFFETTUARE DONAZIONI?

In una recentissima pronuncia, la n. 114 del 2019, la Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale dell’articolo 744, primo comma, c.c., ha stabilito che il beneficiario di amministrazione di sostengo conserva la sua capacità di compiere atti di donazione, salvo che il Giudice tutelare ritenga di limitarla tramite l’estensione dell’articolo 744 c.c., norma che sancisce il divieto di donare per interdetti ed inabilitati.

Qui di seguito il link per il testo completo.

https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2019&numero=114